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Questa volta, non è stato né in occasione di uno dei suoi concerti, né in occasione del suo diploma che Ilaria CAVALLERI ha voluto scambiare con me, è semplicemente per condividere con noi le sue Feste di fine anno, che questo particolare periodo dell’anno rappresenta per lei.
– Ciao Ilaria. Come stai ? Permettimi di augurarti un felice 2024 !
Ciao Dominique, tutto bene grazie ! Felice anno nuovo anche a te !
– Per non parlare dei tradizionali auspici di salute o di pace nel mondo (bla, bla, bla) cosa dovrei augurarti ? Cosa sarebbe più importante per te nei prossimi 365 giorni ?
Premesso che gli auguri per una buona salute e per la pace non sono certamente da sottovalutare, la cosa più importante per me nel 2024 sarà concentrarmi e dare il meglio nella musica. L’anno scorso ho pensato un po’ ad aspetti più personali, quindi quest’anno voglio studiare per raggiungere il mio pieno potenziale al pianoforte e dedicarmi allo sviluppo della mia carriera artistica.
– Restiamo in questo periodo natalizio. Puoi dirci cosa significa il Natale per te ? È un periodo religioso ? Un periodo pagano ? Un periodo strettamente commerciale ? Niente ?
Amo il Natale. Sono cattolica, quindi è una festività che vivo intensamente e con grande gioia. Certo, bisogna essere amorevoli e caritatevoli tutto l’anno ma, come si dice: «a Natale si è tutti un po’ più buoni»
– Puoi parlarci del Natale a casa e in famiglia? Per i regali, sei «team 24» o «team 25» ?
Ahahah siamo « team 25 »!, anche se quest’anno ho avuto difficoltà a resistere fino alla mattina di Natale. Ho proposto di scambiare i regali la sera della Vigilia ma, ahimè, la tradizione è stata rispettata !
– Babbo Natale è stato generoso con te ?
Sì, è sempre fantastico, non posso proprio lamentarmi…
– Dopo Natale viene Capodanno. Per te, il 31 dicembre è un’occasione per fare un bilancio sull’anno che sta finendo o piuttosto un’occasione per volgerti interamente a quello nuovo che sta per iniziare ?
Entrambe le cose. Mi guardo indietro e analizzo cosa ha funzionato, cosa c’è stato di buono e cosa invece deve essere migliorato. Controllo le diverse aree della mia vita e scelgo dove perseguire o voltare pagina. Poi mi proietto totalmente nel futuro, pronta a vivere al meglio nuovo anno.
– Hai fatto buoni propositi come facciamo spesso all’inizio dell’anno ?
Assolutamente, nel corso degli anni sto anche diventando brava a rispettarli😁 ; però più che « buoni propositi » mi piace fissare « nuovi obiettivi » e creare nuove abitudini per migliorarmi e stare meglio.
– Parlando di pianoforte, è un periodo di vacanza o continui a lavorare come in alta stagione ?
Durante i giorni di festa metto il pianoforte in secondo piano per stare con la mia famiglia. Nel resto del tempo, essendo a casa, ne approfitto per studiare tranquillamente e mettere subito a frutto i miei «buoni propositi» musicali.

– Torniamo a parlare di «lavoro». L’ultima volta che ci siamo sentiti era in occasione della tua laurea in pianoforte al Conservatorio di Milano. Cinque giorni dopo hai suonato a Ferrara. Hai suonato diversamente il tuo primo concerto post-laurea ?
Il concerto a Ferrara è andato molto bene! Probabilmente a livello pratico non ci sono state molte differenze ma avere ottenuto la laurea al Conservatorio di Milano mi ha fatto suonare con molta tranquillità e con maggiore consapevolezza.
– Hai solo 22 anni e si dice spesso che gli anni migliori sono gli anni di studio, che segnano il «vero inizio della vita musicale». Quindi, niente più spensieratezza, sei nel mondo degli adulti e delle responsabilità professionali ?
Sì, penso che sia arrivato quel momento (sigh !). Però per mantenere vivo il mio lato studententesco, desideroso di continuare ad imparare, mi sono iscritta al biennio di specializzazione in musica da camera con il M° Silvia Chiesa presso il Conservatorio di Cremona e frequento il corso di pianoforte all’Accademia Strata di Pisa con il M° Maurizio Baglini.
– Come sarà il 2024 ?
Sono molto fiduciosa nel 2024, sento che sarà un anno positivo. Ho già diversi concerti in programma qui in Italia, a partire da due recital il 13 ed il 27 gennaio al Museo Civico di Cremona.
– So che sogni New York, ma non potresti fare un piccolo recital per noi in Francia ?
Più che volentieri : quando vuoi !
– Ho un piccolo servizio personale da chiederti (ma può essere utile ad altri): dato che non sono un grande conoscitore di Chopin, puoi dirmi cosa potrebbe farmi amare Chopin e con quale pezzo di lui mi consiglieresti di iniziare ?
Premesso che trovo tutte le opere di Chopin incantevoli, per cominciare ti consiglio i suoi Notturni e Preludi perché, nonostante siano brevi, rivelano tutta la sua essenza. Mi piacciono molto anche le 4 Ballate, l’Andante Spianato e la Grande Polacca Brillante op.22 e le Variazioni Brillanti op.12. Poi, non puoi non ascoltare i due concerti per pianoforte e orchestra e la sua famosa seconda sonata… Inutile menzionare i 4 Scherzi – dopo il mio recital a Lunel-Viel la scorsa estate, sono sicura che li conosci benissimo !
– Ormai sei abituata: ti lascio l’ultima parola, Ilaria…
Ed io come d’abitudine ti ringrazio di cuore per questa intervista « Christmas edition »: è sempre un piacere informarti sulla mia evoluzione musicale . Ti terrò sicuramente al corrente dei prossimi concerti, nella speranza di vederci presto in Francia !
Che dire se non ancora una volta un « grande grazie » Ilaria! Felice anno nuovo a te e – incrociamo le dita – appuntamento uno di questi giorni da qualche parte…

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